Giù le mani dalla Resistenza
Aprile 14, 2008

Ancora un altro attacco alla Resistenza e all’identità culturale dell’Italia , ancora un altro tentativo di offuscare la memoria storica di un intero Paese : Marcello Dell’Utri ,noto esponente del PdL, ha affermato “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo e’ un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione.”
Una simile frase non merita nessun commento . Noi studenti antifascisti non accettiamo un gioco di parti sull’identità del nostro Paese, tanto meno non lo accettiamo nelle nostre scuole e sui nostri libri di testo.
Il 25 aprile si avvicina e ,come ogni anno, noi lo porteremo nelle piazze con la forza dell’essere parte di quella Italia che sogna, studia e lavora, lo porteremo in piazza da italiani, lo porteremo in piazza da antifascisti.
Come ogni anno riempiremo le piazze con i nostri colori e le nostre giovani energie , come ogni anno non faremo delle semplici commemorazioni ,ma vivremo quel giorno con gli inequivocabili valori che lo caratterizzano e che ci caratterizzano , valori che non sono semplicemente il nostro passato,ma la nostra storia , presente e futuro inclusi.
C’è un’Italia che vorrebbe liquidare l’antifascismo come qualcosa di parte, come qualcosa di passato : un’Italia che si perde nei qualunquismi, un’Italia che discrimina, un’Italia che odia, un’Italia che non accetta, un’Italia che erige barriere, un’Italia che si chiude, un’Italia che esclude , un’Italia che emargina, un’Italia che ragiona con la pancia, un’Italia che finge di non vedere chi oggi fonda la sua identità sull’apologia del fascismo e dei suoi disvalori, un’Italia che ha paura , un’Italia che vorrebbe negare la sua stessa costituzione perché le fa paura l’antifascismo che l’ha resa possibile , un’Italia che ha paura persino di se stessa.
Noi abbiamo deciso di dire no.
L’Italia che amiamo è l’Italia che integra ,l’Italia che include, l’Italia che ha fiducia e che sà dare fiducia, l’Italia che difende le sue radici e la sua costituzione nata da quella Resistenza antifascista che vide nelle stesse brigate uomini come Bulow e Benigno Zaccagnini .
Questo sarà il nostro primo Giorno della Liberazione senza Arrigo Boldrini, il compagno Bulow: lui e tutti gli uomini e le donne della Resistenza antifascista ci insegnarono che il loro impegno fù ,come Bulow diceva, “per chi c’era,per chi non c’era e per chi era dall’altra parte” e a lui e a tutti gli uomini della Resistenza antifascista diciamo che il nostro impegno sarà ,ora e sempre, per la memoria di quell’impegno e la difesa della democrazia nata da quell’impegno
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